I volontari del Mantello: Adriana

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Prosegue con Adriana l’iniziativa di presentare i volontari del Mantello per condividere con voi le loro storie. Il prossimo volontario potresti essere tu?

Quando ho visto il Mantello mi è sembrata subito un’iniziativa bella! Da tanto tempo avevo voglia di spendere un po’ delle mie risorse per gli altri

Adriana Di Pietro è un’insegnante di Storia e Letteratura e anche di yoga; ha fatto la Scuola italiana di counseling motivazionale presso la sede di Ferrara e nell’ambito del Corso Triennale era previsto un tirocinio di 150 ore.

Era tanto tempo che desideravo fare la volontaria: genericamente avevo voglia di spendere un po’ delle mie risorse per gli altri, trovare persone sul territorio per condividere qualcosa; ma non trovavo un progetto che mi rispecchiasse. Quando ho visto il Mantello mi è sembrata subito un’iniziativa bella. Nell’ambito del tirocinio della Scuola di counseling mi sono proposta come volontaria e ho potuto svolgere il tirocinio nell’ambito di questo innovativo progetto di comunità. Anche attualmente, terminato il tirocinio, continuo a fare la volontaria, ma ho dovuto ridurre le ore a causa dell’impegno scolastico.

Adriana è entrata da subito a far parte del gruppo dell’accoglienza coordinato da Rita e Daniela.

Sono entrata a far parte del gruppo dell’accoglienza (prima c’erano due gruppi: market e accoglienza, ora il gruppo dei volontari è un tutt’uno). Io ho fatto accoglienza e accompagnamento in coppia con un’altra volontaria; abbiamo invitato le persone che lo desideravano a fare un cammino relativo ai loro bisogni: abbiamo incontrato delle famiglie, o parti di famiglie…Lo dico senza retorica: ho ricevuto tantissimo. E’ stato una scambio in cui ho imparato molto; un’esperienza bellissima che purtroppo con l’estate si è interrotta. C’era chi aveva bisogno di capire come fare con le bollette o con il doposcuola; poi pian piano sono emersi bisogni non solo primari. Su questo ho costruito la mia tesina di counseling che ho chiamato “Il talento dell’abbraccio”, dove racconto qualche storia con dei nomi di fantasia. Penso di essere stata la prima tirocinante al Mantello… ho trovato davvero tanta disponiblità.

Il counseling è stata un’occasione di libertà perché non avevo un carico pesante; non dovevo trasformare situazioni pregresse, ma semplicemente affrontare situazioni contingenti.

Il Mantello non è un posto dove si fa la spesa e basta; ma dove ci sono tante opportunità relazionali: non tutti purtroppo però sono in grado di cogliere tutte le opportunità.

Per Adriana sono state molte più le positività che le difficoltà incontrate: le principali secondo lei sono a livello di integrazione ma soprattutto barriere linguistiche da parte delle donne, specialmente nordafricane.

Alcune donne sono venute con il marito perchè lui conosce meglio la lingua. Ho anche incontrato persone che non avevano alcun bisogno di accompagnamento e che erano in grado di esserne consapevoli; ma anche qualcuno che non voleva intraprendere il percorso: perché non riusciva a coglierne l’opportunità. A volte è stato un ostacolo l’autonomia di alcune donne, perchè molte non hanno la macchina.

Ho incontrato persone alle quali basta pagare l’affitto e non avere debiti per essere tranquille, ma anche persone consapevoli del fatto che il problema è l’integrazione.

 

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