I volontari del Mantello: Patrizia

patrizia-lucchini

Prosegue con Patrizia l’iniziativa di presentare i volontari del Mantello per condividere con voi le loro storie. Il prossimo volontario potresti essere tu?

Sono volontaria al Mantello da due anni e mezzo e mi sento ben inserita nella squadra. Qui ho trovato degli amici

Patrizia Lucchini si è innamorata subito del Mantello, sin dalla prima volta che l’ha visto uno spot di Telestense sul web, nell’estate del 2016.  Le è subito piaciuta l’idea di un progetto laico, pluralista e aperto, volto ad aiutare persone in temporanea difficoltà.

Anche se ancora lavora tutte le mattine, Patrizia decide di contattare Anna Zonari (coordinatrice del progetto, n.d.r.) e di offrirsi come volontaria. Anna la inserisce in un corso di formazione per i volontari del progetto e così Patrizia entra al Mantello nel primo gruppo dei volontari, composto da circa 30 persone.

Di cosa ti occupi al Mantello, Patrizia?

Il mio ruolo in questo momento, oltre a svolgere il ruolo di “cassiera” al market, è di coordinare i volontari e le raccolte alimentari.

Per quanto riguarda i volontari, mi occupo soprattutto di inserire i nuovi. Quest’anno siamo molto soddisfatti perché a ottobre, grazie a un bando di ricerca volontari, si sono candidate una decina di nuove persone.

Sulle raccolte mi occupo soprattutto di gestire la logistica e di organizzare i turni. Negli ultimi due mesi le iniziative sono state numerose: all’Ipercoop Le Mura abbiamo fatto due raccolte, una per materiali scolastici e una per beni alimentari; con la CONAD abbiamo realizzato una grossa operazione in ben 5 punti vendita della città, per una domenica intera.

Raccontaci di come inserite i nuovi volontari.

Prima di tutto per noi la cosa importante è che ognuno trovi l’attività o le attività che gli sono più congeniali per carattere, per capacità e per sensibilità. Chiediamo come unico impegno di garantire almeno un turno di mezza giornata a settimana, poi ognuno è libero di dare le proprie disponibilità.

Il percorso del volontario inizia con 10 turni, prima al market – che richiede maggiore operatività – poi a svolgere anche alcune mansioni all’accoglienza, soprattutto per colloqui informativi preliminari, dove ancora non serve una spiccata propensione all’ascolto. Il percorso serve a “testare” il volontario soprattutto con se stesso, a fargli comprendere cosa si sente propenso a fare e cosa gli dà maggiore soddisfazione. Questi volontari sono molto fortunati, perché adesso stiamo accogliendo i nuovi beneficiari, e così possono seguire e comprendere il percorso del loro inserimento sin dall’inizio.

Ora quasi tutti i volontari stanno completando il periodo di prova, alcuni hanno già partecipato alle raccolte alimentari. Alcuni (5 o 6 persone) che per impegni lavorativi non possono assumere un impegno continuativo come volontari sono sempre disponibili per le raccolte alimentari, un aiuto prezioso di cui abbiamo molto bisogno.

A proposito: come sono andate le raccolte alimentari?

All’Ipercoop Le Mura il riscontro che abbiamo è sempre ottimo: nell’ultima iniziativa Dona la spesa abbiamo raccolto 90 scatole di beni donati per un valore di 1.420 euro.

dona-la-spesa-mura

Con l’iniziativa CONAD è stato più complesso, soprattutto per il numero di punti vendita coinvolti nell’iniziativa, che hanno richiesto un cospicuo impegno da parte del Mantello, mobilitando in totale 45 persone per l’intera giornata di domenica 10 novembre, distribuite su 2 turni (mattina e pomeriggio) e con 2-3 persone a turno. Per le raccolte alimentari abbiamo sempre bisogno di volontari: tutti possono partecipare contattandoci anche con poco anticipo.

Come valuti la tua esperienza al Mantello?

Io al Mantello sto bene, tanto che da quando sono andata in pensione a Gennaio il mio impegno è passato da una a due mezze giornate. Mi sento parte di una squadra; ho ritrovato amici che avevo perso di vista e ne ho conosciuti di nuovi. Anche quando a volte ci sono discussioni sono tutte costruttive, perché qui siamo accomunati dagli stessi obiettivi e da una forte spinta motivazionale. C’è un bel clima tra noi volontari, anche perché non ci sono appartenenze forti, né di natura politica né religiosa, e per me questo, per la mia attitudine e il mio modo di pensare, è un grande valore aggiunto.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il 5 dicembre è la Giornata internazionale del Volontario!